Cenni storici (3)….

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Durante il neolitico (7000-3500 a.C.), a causa di determinate condizioni ambientali e climatiche, l’uomo abbandona il nomadismo e diventa stanziale. Questa trasformazione dà origine ad un’evoluzione economica e tecnologica di portata rivoluzionaria, che gradualmente porterà sostanziali cambiamenti sociali e culturali. Nascono l’agricoltura e l’allevamento di bestiame. L’uomo comincia a produrre ciò che è necessario per la sua sussistenza e per quella della comunità a cui appartiene e a tale scopo esso si ingegna per ideare nuovi attrezzi: cunei per lavorare il legno e per zappare la terra, asce, teste di mazza, macine per i cereali.

In questo contesto storico si afferma il culto alla Grande Dea Madre la cui benevolenza assicura fertilità alla terra e alle donne, che conseguentemente assumo un ruolo rilevante all’interno della collettività; a lei si deve la ciclicità delle stagioni e della vita. A lei vengono dedicate cerimonie rituali per accattivarsi la sua protezione. Nel corso dei millenni,  a seconda dell’area geografica e alla civiltà in seno alla quale essa è venerata, cambiano le sue sembianze ed il suo nome. Iside, Ishtar, Aphrodite, Venus, Bhagvati, Inanna, sono certamente tra le divinità femminili più conosciute, sulle quali ci sono pervenuti numerosi racconti e leggende.

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